Le porte non sono solo dei passaggi.
Sono anche tagli nel muro.
sabato 28 novembre 2009
domenica 22 novembre 2009
Ho piantato un piccolo seme in un minuscolo vasetto.
Ho versato acqua ogni giorno in quel mucchietto di terra.
Non ci credevo.
Pensavo fosse inutile.
E oggi ho visto sbucare un piccolo germoglio pallido.
E' così delicato che solo a sfiorarlo con la punta del polpastrello ho avuto paura di fargli male.
Mi domando come farò a proteggerlo.
Come lo manterrò per farlo crescere robusto e forte?
E' così piccolo...
Ho versato acqua ogni giorno in quel mucchietto di terra.
Non ci credevo.
Pensavo fosse inutile.
E oggi ho visto sbucare un piccolo germoglio pallido.
E' così delicato che solo a sfiorarlo con la punta del polpastrello ho avuto paura di fargli male.
Mi domando come farò a proteggerlo.
Come lo manterrò per farlo crescere robusto e forte?
E' così piccolo...
Mamma, papà, andiamocene via.
Andiamo via di qui.
Sarà come uno di quei lunghi viaggi in macchina che facevamo quando ero bambina.
Sulla 127 celeste. Ed io ero sdraiata sul sedile posteriore e mi divertivo ad alzare solo una gamba immaginando i passeggeri delle macchine dietro la nostra guardare la gamba sola spuntare dal nulla.
E voi eravate ancora abbastanza giovani e sani.
Papà aveva le mani grandi e forti e le spalle dritte. E la mamma era così bella con quel sorriso bianchissimo.
Venite, andiamo via di qui.
Non va più bene per noi questo posto.
Non abbiamo più niente da fare qui.
Andiamo dalla nonna e dallo zio.
Giocheremo tutti a scala quaranta e lo zio ci preparerà il risotto, buono come lo faceva lui.
E rideremo di nuovo tutti assieme.
Senza preoccupazioni, senza dolore.
Solo tutto quell'amore che avevamo.
Venite con me.
Prendete le mie mani, io non ho paura.
Purchè si sia insieme, io non ho paura.
Mamma, papà, andiamocene via.
domenica 15 novembre 2009
Malori
Morsa agghiacciante nello stomaco.
La sensazione che nulla riesca a funzionare davvero.
Come quando la carta si inceppa nella stampante.
E qualcosa che sale su dall'interno.
Come un pugno che si fa strada dalle viscere alla gola.
Se solo riuscissi a tramutarlo in lacrime e farlo uscire dagli occhi.
Immobilità priva di piaceri ed aspettative.
Come quando pensi sia la fine.
La sensazione che nulla riesca a funzionare davvero.
Come quando la carta si inceppa nella stampante.
E qualcosa che sale su dall'interno.
Come un pugno che si fa strada dalle viscere alla gola.
Se solo riuscissi a tramutarlo in lacrime e farlo uscire dagli occhi.
Immobilità priva di piaceri ed aspettative.
Come quando pensi sia la fine.
Tristezza
Sono colta da infinita tristezza.
Sento tutta la vacuità di questa esistenza senza fini.
Ogni giorno me lo domando.
Perchè?
Ma trovo solo risposte piccole, come certi raggi di sole troppo deboli ed incapaci di trapassare davvero la coltre nebulosa del grigio.
venerdì 6 novembre 2009
Conversazioni BDSM
xxx - Ma tu li leggi mai i racconti sm? -
ML - Uhmm, no veramente no. -
xxx - Sono tutti uguali, sono sempre tutti ambientati in castelli.-
ML - Ah -
xxx - Sì, non lo sai? Tutti i bdsmer abitano in un castello. Siamo pieni di castelli e tutti abbiamo un laghetto con i coccodrilli dentro. Ed è pieno di nobili. Sono tutti nobili -
ML - Eh, non dirlo a me...-
xxx - O se non è un castello è una villa con tutta la servitù. Tipo Roissy. Ma tu ci sei mai stata a Roissy? -
ML - No, non mi pare proprio di esserci capitata -
xxx - E' un cazzo di paesino dove non c'è nulla. Niente. Una piazzetta con una chiesa e basta. Stop. Fine del paese. Che per prenderti una birra devi arrivare fino a Parigi -
ML - Ma tu pensa... -
xxx - Eh sì. Sono tutti uguali -
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